6.3.14

Mantova Comics







Questo fine settimana sono a Mantova.
Questi sono, più o meno, i miei appuntamenti. Per il resto del tempo mi trovate a zonzo per la fiera.

Venerdi 7:
- area signing a partire dalle 15

Sabato 8:
- area signing a partire dalle 11.30
- conferenza ore 14.30: ORFANI: FANTERIA DEL FUMETTO

Domenica 9:
- area signing a partire dalle 11.30



17.2.14

Tavole Originali



Ho aperto una pagina per la vendita di originali prima che mi sommergano casa.
Se vi va di darci un'occhiata, anche solo per curiosare, mi fa piacere.

29.10.13

Lucca

Da giovedi a domenica mi trovate a Lucca. Sarò tra il padiglione editori e il nuovo padiglione Games, dove Sergio Bonelli Editore e Multiplayer Edizioni ha allestito uno stand tutto per Orfani e Dragonero.
Vi lascio il programma:








 

16.10.13

Desiderio





Domani esce Orfani e ovviamente non c'è verso di dormire.
Fuori c'è un uragano che sembra l'Apocalisse, tanto per restare in tema.
Nella tracklist della mia testa ci sono un sacco di pezzi: uno su tutti Helter Skelter dei Beatles. "Charlie Manson ce l'ha rubata, riprendiamocela." come diceva qualcuno.
E invece stasera, guardando quest'immagine, me n'è tornato in mente un altro. Un pezzo piccolo, nascosto. È del '92, e lo ascoltavo su una cassetta ri-ri-ri-registrata nei giorni in cui i compagni di liceo mi facevano scoprire i fumetti. Il pezzo si chiamava "Desiderio".
Parlava della fine del mondo.
https://play.spotify.com/track/69VthXBY9yJMRuufr3oPHh






14.10.13

Anatomia di un frontespizio


L'idea per il frontespizio di Orfani mi è stata chiara fin da subito.
Per intenderci: il frontespizio è la pagina che presenta il titolo della storia e in una singola illustrazione deve racchiudere lo spirito della serie.
Avevo già avuto occasione di crearne uno, per Caravan, ed era stata un'esperienza piuttosto faticosa. Caravan era un'avventura on the road con una famiglia qualunque come protagonista. Come la racconti una storia così in una singola illustrazione?
A me era venuto in mente di partire dal Frontespizio Per Antonomasia (e cioè il frontespizio di Tex, creato millemila anni fa da Galep, che ha ancora una potenza devastante) e di farne una versione adattata alla storia da raccontare.
Una storia on the road? bene: metto una mappa al centro. Sui lati, attaccate con le graffette, delle polaroid con le immagini del viaggio.
Una bella idea, peccato che non si capisse chi era il protagonista della storia, e che non ci fosse spazio per il titolo. Per di più le polaroid erano così tante da "ammazzare" il titolo.
Così sacrifico mappa e polaroid e inserisco al centro l'immagine della famiglia protagonista.
Alla fine il risultato è venuto carino, ma non in linea con quello che avevo in mente.




Torniamo a Orfani.
L'idea è uscita subito, dicevo: Orfani è una storia di formazione. Ça va sans dire: disegno a struttura verticale con sotto i ragazzini, al centro il titolo e sopra quello che sono diventati e per cui hanno lottato.

Vi faccio un veloce racconto step by step:

Butto giù un paio di rapidi schizzi a penna e mi pare che l'idea funzioni



Non resta che finirlo. Inizio ad inchiostrare dal Boy scout, il capo degli Orfani.


E qui sorgono un po' di problemi. Le armature degli Orfani sono semplificate il più possibile, ma anche così sono piene di cinghie, giberne, armi, protezioni e quant'altro che vanno "ruotate" nello spazio. Ogni volta che bisogna disegnarli tutti e cinque insieme è un casino.
Così decido di inchiostrare al computer.
Passo al Pistolero. Prima il corpo


Poi casco, protezioni e pistole.


È il turno dell'Angelo che ha un'armatura che richiama quelle dei samurai.
Anche qui: prima struttura


Poi giberne e protezioni.


La mocciosa è la più divertente da disegnare. Deve essere sempre sinuosa e pericolosa, come un serpente.


...e va coperta da un mantello stealth.


L'Eremita indossa una camouflage, è facile da disegnare.


Ci siamo quasi. Finita l'inchiostrazione passo ai mezzitoni:


Inserisco i ragazzini e completo le indicazioni di luce per il colorista.


Et voilà, il frontespizio finito con i magici colori di Lorenzo.
Il titolo è ancora quello di lavorazione, che abbiamo cambiato (manco a dirlo) all'ultimo secondo.



4.10.13

Nella pancia della balena

Vi va di fare un giro nella sala macchine dell'astronave?
Di vedere com'è fatto il cuore del colore di Orfani?

Ecco: Il colore di Orfani è questo.




E questa è la Plancia di comando. Assomiglia alle console degli studi di registrazione: puoi regolare l'emissione di colore su ogni zona del foglio.




La sfida, nel caso di Orfani, è riuscire a rendere la brillantezza dei toni su una carta che è pensata per il bianco e nero: la Uso 2 svedese che rende gli albi Bonelli così particolari. Se prendete un qualsivoglia albo noterete che la carta non fa riflessi, non "soffre" tempo e umidità, non perde spessore e difficilmente si scolla. Una macchina da guerra, insomma. Il problema è che... non è proprio adattissima al colore, diciamo. 
No, proprio no. 


Rotoli di Uso 2 svedese

Ci siamo armati di pazienza e con i coloristi abbiamo studiato un colore adatto.  
Le prime prove non ci hanno confortato. Questa è una prova-stampa dell'anno scorso:

File originale

Prima resa di stampa  

Se ci fate caso, tutti i dettagli della foresta sono andati persi. 
Sempre con pazienza (dei coloristi, soprattutto), abbiamo isolato i colori "pericolosi" e trovato il sistema per renderli. 
Per dirla in maniera semplice e brutale, se vuoi un porpora devi colorare di viola. Per ottenere un blu oltremare, devi usare un celeste e così via. 

Torniamo a noi: 
Il numero Zero è venuto (tecnicamente) uno spettacolo, ma con il numero 1 siamo convinti di poter fare meglio.






Il Cimitero delle Prove Scartate


Sopra: il numero Zero.
Sotto: il numero 1

I neri sono ancora più pieni, i rossi più brillanti.
Ci siamo. 
Non vedo l'ora che arrivi il 16 ottobre!