L'ora del dilettante
>> 3.8.09
Il nostro belpaese sforna un parco disegnatori che è tra i migliori al mondo. E non parlo solo dei mostri, tipo Massimo Carnevale. Il nostro disegnatore "medio" ha una preparazione che in altri mercati se la sognano.
Il nostro belpaese sforna scrittori della madonna. Sono meno esportabili dei disegnatori per via della barriera linguistica, ma caspita se sanno scrivere.
E allora per quale cazzo di motivo non si riesce a tirar fuori uno che sappia fare l'editore? Non parlo di imbrattacarte improvvisati, di appassionati con la mania del ciclostilato. Non parlo di ristampe dell'uomo mascherato o del solito manga vietnamita, parlo di fare l'Editore. E' possibile che sotto i settanta anni non ci sia uno, UNO in grado di fare il lavoro che fa un editore: produrre ed arrivare al pubblico? Nelle redazioni non esiste il ricambio generazionale. E i giovani che entrano sono pure peggio... credono di aver trovato il lavoro alle poste. Mi consolo pensando che non è un discorso che riguarda soltanto l'editoria a fumetti. E' tutta l'Italia che è così: abbiamo una marea di creativi, ma se vogliono lavorare è meglio che se ne vadano all'estero. Qui da noi il logo "Magic Italy" lo fa il parente di qualcuno con Wordart.
Penso che se John Doe fosse uscito in USA, staremmo facendo tutto un altro discorso.

14 commenti:
COS'ALTRO AGIUNGERE EMILIANO...
Quoto in toto, ahinoi...
Hai ragione, ragione, ragione, ragione, ragioneeeeee!!!
hufff...
del resto c'è da dire che noi italiani siamo un esercito di krumiri,che lavorano a 50euro a tavola pur di fare questo lavoro.
Ad esempio me ne sono andato a fare l'illustratore per non essere insultato da paghe simili in Italia ed essere coperto per preparare un progetto sensato (non quelli di editori impiegati alle poste,come giustamente li definisci tu).
Ho avuto la (s)fortuna di iniziare a leggere JD tardi, quando era già cominciato da un bel pezzo, e non l'ho nemmeno letto tutto, ma era un lavoro bello e di indiscutibile qualità: ora a questa notizia mi piange un po' il cuore.
che ti devo dire Emi,senza parole...nel frattempo preparati a massacrare qualche mia tavola per la bonelli...
Grazie Emiliano.
quoto
Sottoscrivo. Parola per parola.
dio come hai ragione -.- ....
Concordo con desmov.
Purtroppo finchè i disegnatori italiani si venderanno al ribasso pur di avere il proprio nome pubblicato su una qualsiasi pubblicazione, qualsiasi personaggio con una fotocopiatrice si spaccerà per editore...
Su un forum si è detto che riducendo i posti liberi, la qualità dei disegnatori non può che migliorare (si combatte per il posto in spiaggia), io invece credo che questo darà ancora più potere a questi tizi che potran dire all'aspirante "si sei bravo, ma il disegnatore X mi fa 90 pagine in due mesi e mi chiede 15euro a pagina, tu?"
@pur di avere il proprio nome pubblicato su una qualsiasi pubblicazione, qualsiasi personaggio con una fotocopiatrice si spaccerà per editore...
già,a volte serve anche uno "spot" per farsi conoscere, infatti in italia non mi conosce nessuno,a meno che uno non giochi di ruolo e anche lì è difficile. Dipende se ti prostituisci per la popolarità o per avere un pò di vetrina o solo per fare gavetta.
Nel caso della seconda è purtroppo una specie di garanzia per editori: credono che se uno ha pubblicato su diverse riviste senza senso poi è in grado di rispettare deadline o di fare un lavoro decente.
I primi pezzenti sono invece proprio quegli editori che hanno un nome e pagano due soldi, che poi è cosa che si viene a sapere.
L agavetta invece è un vero far west: la mai prima fu un lavoro di studio dove feci in 4mesi 100tavole di sofndi pe runa fumetto sul giubileo.Io sn anticattolico,figuriamoci,ma mi servivano i soldi per andare alla comic con e propormi,ed è proprio così che ho cominciato.
Lavorai con editori incapaci e uno sceneggiatore ben noto nell'ambiente che,causa il nonnismo,ancora fa danni incredibili in giro.
Molte case editrici e bassa qualità,proprio per accettare quel "90 tavole a metà prezzo".
Noi del forum di JD abbiamo creato una petizione
http://firmiamo.it/controchiusurajohndoe
C'è un gruppo Facebook
http://www.facebook.com/group.php?gid=111369216133#/group.php?gid=111369216133
Saluti Dave
Ragazzi è tutto vero.
Ma non prendiamocela solo con gli editori di casa nostra che di loro fanno peggio che pietà, prendiamocela anche con noi stessi.
Io sono un sognatore a cui piace lavorare in gruppo e credo molto nei progetti che un gruppo ben affiatato, motivato e con un minimo di preparazione, può qualitativamente creare.
Oggi nell'epoca dell'editoria on-demand che ti consente di autopubblicarti a costo zero (fermo restando che i risultati sono anni-luce distanti da quando ti pubblica un editore-editore) vedo, almeno per il panorama italiano, un battaglione di disperati che pubblica di tutto di più.
Per l'amor di Dio ognuno è nel pieno diritto di farlo - e ci mancherebbe - tuttavia dico che esperimenti di gruppo non sono poi una "boiata" ed andrebbero tentati più spesso.
Come dice quel vecchio detto? "Una noce nel sacco fa meno rumore di tante assieme".
Saluti al padrone di casa ed a tutti
Cecco
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