A volte rinascono
>> 6.8.09
Facevano bene gli Afterhours a cantare:
"Edda come vorrei
Edda come vorrei
Perché tutto questo volere
non diventa energia
e non ci spazza via"
Edda come vorrei
Perché tutto questo volere
non diventa energia
e non ci spazza via"
Questo è l'indirizzo del suo myspace.
Qui c'è una quasi-cover improvvisata di "Transmission" un pezzo dei Joy Division che adoro.
L'ora del dilettante 2: l'ABC
>> 5.8.09
L'edicola è un posto selvaggio.
Tutti vogliono andare in edicola.
Nessuno ci pensa, ma è una distribuzione da 35.000 (TRENTACINQUEMILA) punti vendita. Una roba enorme, è normale che tutti vogliano avere un posto al sole. Ormai cercano di venderci pure gli orologi, le miniature, i dvd, tra un po' proveranno ad arrivarci con le forme di parmigiano.
L'ABC che ogni editore dovrebbe conoscere (se non ha fatto il norcino fino al giorno prima) è che uno spazio in edicola è oro: ci vogliono anni per averne uno, chi arriva dopo si accomoda nei magazzini perché all'edicolante non frega niente del tuo prodotto.
Ogni casa editrice che chiude testate, senza rimpiazzarle, fa svalutare esponenzialmente la casa editrice stessa. Un po' come con l'oro e la moneta.
Chiudere la metà delle proprie testate, che neanche sono in rosso, significa che chi ha preso questa decisione probabilmente avrebbe dovuto continuare a vendere salumi.
ps il mio rispetto per i norcini è enorme.
L'ora del dilettante
>> 3.8.09
Il nostro belpaese sforna un parco disegnatori che è tra i migliori al mondo. E non parlo solo dei mostri, tipo Massimo Carnevale. Il nostro disegnatore "medio" ha una preparazione che in altri mercati se la sognano.
Il nostro belpaese sforna scrittori della madonna. Sono meno esportabili dei disegnatori per via della barriera linguistica, ma caspita se sanno scrivere.
E allora per quale cazzo di motivo non si riesce a tirar fuori uno che sappia fare l'editore? Non parlo di imbrattacarte improvvisati, di appassionati con la mania del ciclostilato. Non parlo di ristampe dell'uomo mascherato o del solito manga vietnamita, parlo di fare l'Editore. E' possibile che sotto i settanta anni non ci sia uno, UNO in grado di fare il lavoro che fa un editore: produrre ed arrivare al pubblico? Nelle redazioni non esiste il ricambio generazionale. E i giovani che entrano sono pure peggio... credono di aver trovato il lavoro alle poste. Mi consolo pensando che non è un discorso che riguarda soltanto l'editoria a fumetti. E' tutta l'Italia che è così: abbiamo una marea di creativi, ma se vogliono lavorare è meglio che se ne vadano all'estero. Qui da noi il logo "Magic Italy" lo fa il parente di qualcuno con Wordart.
Penso che se John Doe fosse uscito in USA, staremmo facendo tutto un altro discorso.
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