LayOuting

>> 22.11.11

Per una serie di motivi mi trovo sempre più spesso a lavorare dove capita. Una volta ne avrei fatto un problema: senza le mie cose, il mio tavolo, i miei pennini. Ora mi lascio andare alla contingenza, mi fido di più dell'improvvisazione, uso i materiali che trovo e -devo dire- mi diverto infinitamente di più.




7 commenti:

nerosubianco 12:54 AM  

ricordo che una volta mi confidasti che il nero pieno della china ti suscitava fastidio e che dovevi assolutamente diluirlo con acqua prima di usarlo... mi è rimasta impressa questa cosa : )

Emi 1:56 AM  

Era un sacco di anni fa. Poi ci ho fatto pace con la china :)
caspita che memoria Claudio!

LUIGI BICCO 2:48 PM  

Ecco una cosa molto interessante. Le tue tavole sono in formato A4. Quanta stupendevolezza :)

nerosubianco 4:18 PM  

No, no Emiliano non ho una grande memoria, ma non so perché quella frase mi aveva colpito particolarmente, son contento che hai fatto pace con la china : )

Anonimo 9:24 PM  

Non puoi fargli una scannata a quesi layout, così li vediamo meglio. Anzi, spero la tua prossima pubblicazioni sia un libro di bozzetti, studi, scarabocchi ecc. Mi piace molto il genere "disegni immediati”, " schizzi veloci” ecc.
Bert

Massimo 2:45 PM  

A questo punto mi viene spontaneo chiederti quali sono i materiali che utilizzi abitualmente: carte, matite, pennini (a parte il Gillott, di cui ho fatto scorta dopo le tue lodi in passato), pennelli e china.

Emi 2:49 PM  

Ultimamente non sono così fighetta. Utilizzo tutto quello che capita. Nella foto avevo sotto mano cartaccia da fotocopie e penna a biro.