Salgari a La storia siamo noi.
>> 29.2.12
Che scrittore! duelli, sete d'avventure e romanzi. E poi il suicidio, come Robert Howard.
I suoi libri arrivano a vendere centomila copie ma lui non prende una lira, mentre il suo collega franzoso Jules Verne, idolatrato dai suoi compatrioti, diventa un'icona nazionale.
E da noi? da noi la cultura deve rimanere strumento d'élite. Guai a far leggere la gente. Pascoli il piagnone va bene, Salgari no: troppo sangue nei suoi romanzi. Troppa sensualità. Troppo pubblico. In Italia Salgari viene relegato a "scrittore popolare", il marchio della peggiore infamia.
Qui l'episodio de "La storia siamo noi" dedicato al romanziere veronese.

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